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Il Rock Italiano e le sue Ceneri

  • Immagine del redattore: Fabio Varrone
    Fabio Varrone
  • 17 lug
  • Tempo di lettura: 2 min

Forse molti di voi ignorano che negli anni che furono il mondo della musica rock in Italia ha vissuto un periodo florido.


Fin dagli anni settanta con il progressive che ha visto nascere molte band come Premiata Forneria Marconi; Le Orme; Pierrot Lunaire; Cervello; Melos; Alphataurus e moltissimi altri, ebbero uno stop negli anni ottanta. Ma fu con l’arrivo del grounge che qualcosa risvegliò le coscienze musicali della nazione Italiana.

Non fu con l’avvento dei Nirvana ma con la Sub Pop ed i Green River che cominciò tutto.


Eh si mentre nascevano i Green River la Sub Pop da fanzine quale era divenne una etichetta discografica che ebbe il merito di lanciare le band che poi sarebbero diventate dei capisaldi nel genere. Molti non sanno che i Green River dopo il loro scioglimento diedero il via a due band : Mudhoney e Mother Love Bone, la prima durò negli anni ma la seconda purtroppo non fu così fortunata dopo la scomparsa del loro cantante, ma questo diede vita al progetto Temple Of The Dog, dove c’erano nomi come Chriss Cornell che veniva dai Soundgarden ma anche i futuri membri dei Pearl Jam. Di fatti dopo quell’album venne pubblicato Ten il primo lavoro dei Pearl Jam che è un vero e proprio capolavoro nonché caposaldo del Grounge.


Nel mentre in Italia c’erano già i Litfiba che avevano cominciato con un genere post punk new wave con brani come “Eroi Nel Vento”.

Qualche anno più tardi nacquero anche i Timoria con Omar Pedrini e Francesco Renga.


Molti però non sanno che le band rock erano più di quelle più conosciute in assoluto. C’erano i Toscani Politburo, nella stessa regione c’erano anche i Rockgalileo mentre al nord c’erano i Karma che oggi si sono riformati ed hanno pubblicato nuovi lavori discografici. Non meno importanti erano le Soluzioni Chimiche; Disciplinatha ed i Rats di Wilko e soci che inizialmente come i Litfiba avevano calcato generi differenti ma si sono ritrovati nel mondo del rock con Album come “La Vertigine del Mondo”. Anche i Marlene Kuntz uscivano con album come “Catartica” e quelli che erano i CCCP divennero C.S.I. In poche parole c’era davvero tanta musica di qualità che oggi sembra essere scomparsa e la lista sarebbe ancor più lunga di quanto immaginiate ed il tutto era avallato da Video Music quello che fu un perno fondamentale nella promozione della musica di quegli anni.


Oggi tutto questo sembra un vago ricordo tra musica Trap e musica industrializzata nata a tavolino. Questo è ciò che si può pensare ma in realtà band che hanno ancora da dire, musicisti che sanno ancora fare bella musica ci sono. Il problema è che non hanno il giusto spazio e nessuno permette loro di entrare nel panorama della musica ufficiale. Ma artisti come Nevruz restituiscono dignità a questa nazione, come l’anima e la voce rock di Clara Moroni, che tutti conosciamo grida a gran voce una ribellione che non ha mai cessato di esistere. Questa potrebbe essere la resistenza.



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Lubna
17 lug
Valutazione 5 stelle su 5.

Troppa gente lasciata fuori!

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